Aggiornato l’ultima volta il: 05/03/2026
Quando si parla di monitor da gaming, il refresh rate è uno dei fattori più discussi, spesso persino più del design o della risoluzione. Ma cosa significa davvero? In soldoni, il refresh rate indica quante volte al secondo il monitor aggiorna l’immagine sullo schermo, misurato in Hz. Un monitor a 144 Hz aggiorna l’immagine 144 volte al secondo, mentre uno a 165 Hz lo fa 165 volte.
Questa differenza, apparentemente piccola, può tradursi in esperienza di gioco più fluida, animazioni più nitide e input lag ridotto, tutti elementi fondamentali per gamer competitivi. Anche se non tutti noteranno subito il salto tra 144 Hz e 165 Hz, in giochi veloci come FPS o racing, ogni frazione di secondo può fare la differenza tra un headshot riuscito e uno mancato.
L’obiettivo di questo articolo è capire quando conviene davvero passare da 144 Hz a 165 Hz, valutando vantaggi, limiti e compatibilità con hardware e giochi moderni.
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2. Cos’è il Refresh Rate e come influisce sul gaming
Il refresh rate indica quante volte al secondo il monitor aggiorna l’immagine sullo schermo, espresso in Hertz (Hz). Più alto è il numero, più l’immagine appare fluida e reattiva.
- Fluidità visiva: un refresh rate maggiore riduce l’effetto di sfocatura durante movimenti rapidi, utile soprattutto in FPS, MOBA e giochi di guida.
- Input lag: con un refresh rate più alto, i comandi inviati da mouse o controller vengono visualizzati più rapidamente, dando un vantaggio competitivo.
- Sincronizzazione con la GPU: un monitor a 165 Hz può mostrare più fotogrammi al secondo rispetto a un 144 Hz, ma solo se la scheda grafica riesce a produrre FPS sufficienti; altrimenti, il vantaggio reale diminuisce.
Esempio pratico: se giochi a Valorant o CS:GO, passare da 144 Hz a 165 Hz può significare vedere l’avversario qualche millisecondo prima, una differenza minima ma percepibile per i gamer più attenti.
Nel prossimo punto confronteremo i monitor 144 Hz e 165 Hz, analizzando caratteristiche, vantaggi e limiti specifici.

3. Monitor 144 Hz: caratteristiche, vantaggi e limiti
I monitor a 144 Hz sono ormai uno standard nel gaming competitivo. Offrono un equilibrio tra prestazioni elevate e prezzo accessibile, rendendoli ideali sia per giocatori casual sia per chi vuole iniziare a competere seriamente.
Caratteristiche principali:
- Aggiornamento dell’immagine 144 volte al secondo
- Tempo di risposta tipico tra 1 ms e 4 ms
- Supporto frequente a tecnologie come FreeSync o G-Sync per ridurre tearing e stuttering
Vantaggi:
- Fluidità notevolmente superiore rispetto ai classici 60 Hz o 75 Hz
- Input lag ridotto, utile in FPS e MOBA
- Ampia disponibilità sul mercato, con prezzi più bassi rispetto ai 165 Hz
Limiti:
- Leggermente inferiore ai 165 Hz in termini di fluidità pura, ma spesso la differenza è percepibile solo dai gamer più esperti
- Alcuni giochi molto veloci o ultra-competitivi potrebbero beneficiare di un refresh rate più alto
In pratica, un 144 Hz è già più che sufficiente per la maggior parte dei giocatori, garantendo prestazioni solide senza svuotare il portafoglio.

4. Monitor 165 Hz: caratteristiche, vantaggi e limiti
I monitor a 165 Hz rappresentano un piccolo passo in più rispetto ai 144 Hz, pensato per chi cerca ogni frazione di vantaggio competitivo e massima fluidità visiva. Anche se la differenza numerica può sembrare minima, nel gaming veloce può essere percepita dai giocatori più attenti.
Caratteristiche principali:
- Aggiornamento dell’immagine 165 volte al secondo
- Tempi di risposta simili ai 144 Hz, spesso tra 1 ms e 4 ms
- Supporto avanzato a FreeSync e G-Sync, con alcune varianti ottimizzate per frame rate elevati
Vantaggi:
- Leggermente più fluido rispetto ai 144 Hz, con movimenti più nitidi in giochi veloci
- Input lag marginalmente ridotto, utile in FPS competitivi e giochi di eSport
- Disponibile su modelli moderni con pannelli curvi o design ergonomico avanzato
Limiti:
- Prezzo più alto rispetto ai 144 Hz, spesso non giustificato per giocatori casual o single-player
- Differenza percepibile solo se la scheda grafica può sostenere frame rate elevati costantemente
- Minor disponibilità sul mercato rispetto ai 144 Hz
In sostanza, il 165 Hz è un upgrade fine-tuned: non rivoluziona l’esperienza come passare dai 60 Hz ai 144 Hz, ma aggiunge un vantaggio sottile per chi gioca seriamente e vuole il massimo in termini di fluidità.

5. 144 Hz vs 165 Hz: confronto pratico
Ora che abbiamo visto le caratteristiche di entrambi i monitor, è il momento di confrontarli sul campo di battaglia del gaming.
Fluidità visiva
- Il salto da 144 Hz a 165 Hz offre movimenti leggermente più morbidi e transizioni più rapide, ma la differenza è sottile e spesso percepibile solo nei giochi molto veloci come FPS competitivi o simulatori di guida ad alto frame rate.
- Nei giochi single-player o meno frenetici, la differenza è quasi impercettibile.
Input lag
- Un refresh rate più alto riduce l’input lag di pochi millisecondi. Nei giochi competitivi, ogni millisecondo conta, ma per la maggior parte dei gamer casual, la differenza tra 144 Hz e 165 Hz è minima.
Esperienza utente complessiva
- 144 Hz già offre un’esperienza fluida e reattiva.
- 165 Hz può dare un vantaggio competitivo marginale, ma serve una scheda grafica potente capace di mantenere frame rate elevati.
Conclusione del confronto
Se giochi per divertimento o single-player, un 144 Hz è più che sufficiente.
Se sei un gamer competitivo e vuoi spremere ogni millisecondo di vantaggio, il 165 Hz può valere l’investimento, a patto che l’hardware lo supporti.

6. Quando conviene scegliere un 165 Hz invece del 144 Hz
Passare da un monitor 144 Hz a uno 165 Hz ha senso solo in specifici scenari. Ecco i casi principali:
1. Gaming competitivo ad alto livello
Se giochi a FPS, battle royale o simulatori di guida dove ogni millisecondo conta, il refresh rate extra può dare un leggero vantaggio. Vedere i movimenti degli avversari anche solo un po’ prima può fare la differenza tra vittoria e sconfitta.
2. Hardware potente
Per sfruttare realmente i 165 Hz, la tua scheda grafica deve poter generare frame rate elevati costanti. Senza FPS sufficienti, il monitor più veloce non migliorerà l’esperienza.
3. Occhi allenati alla differenza
Non tutti percepiscono la differenza tra 144 Hz e 165 Hz. I gamer più sensibili o abituati a refresh rate alti noteranno i vantaggi, mentre altri potrebbero non accorgersene.
Quando non conviene
- Per gaming casual o single-player
- Se il budget è limitato
- Se la scheda grafica non supporta FPS elevati
In pratica, il 165 Hz è un upgrade di precisione, pensato per chi vuole spremere ogni millisecondo e ha hardware all’altezza.

7. Impatto sul budget e disponibilità sul mercato
Passare da un monitor 144 Hz a uno 165 Hz significa anche considerare costi e reperibilità.
Prezzo
- I monitor 144 Hz sono ormai diffusi e offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, spesso più economici dei 165 Hz anche su pannelli simili.
- I 165 Hz, pur non essendo esorbitanti, hanno prezzi leggermente più alti e, talvolta, aggiungono caratteristiche premium come pannelli curvi o design ergonomico avanzato.
Disponibilità sul mercato
- I 144 Hz sono presenti in un’ampia gamma di marche e modelli, dai più economici ai top di gamma.
- I 165 Hz, essendo una fascia più di nicchia, hanno meno opzioni disponibili e spesso sono legati a monitor più moderni o orientati al gaming competitivo.
Valore percepito
- Per molti gamer casual, il prezzo extra dei 165 Hz non giustifica il leggero incremento di prestazioni.
- Per gamer competitivi o streamer, l’investimento può essere sensato per ottenere la massima fluidità e reattività.

8. Compatibilità con schede grafiche e giochi
Un monitor ad alta frequenza come il 165 Hz può dare il massimo solo se la tua scheda grafica e i giochi lo supportano correttamente.
Schede grafiche
- Per sfruttare i 165 Hz, serve una GPU capace di produrre frame rate vicini o superiori a 165 FPS nei giochi che vuoi giocare.
- Schede di fascia media possono saturare i 144 Hz in molti titoli, ma potrebbero avere difficoltà a mantenere 165 FPS costanti nei giochi più pesanti.
Giochi
- Titoli competitivi e ben ottimizzati, come Valorant, CS:GO o Apex Legends, possono girare facilmente oltre i 165 FPS, quindi il monitor extra ha senso.
- Giochi single-player moderni con grafica complessa potrebbero non raggiungere frame rate così alti, rendendo il salto da 144 Hz a 165 Hz poco percepibile.
Tecnologie di sincronizzazione
- L’uso di FreeSync o G-Sync è fondamentale per evitare tearing e stuttering, soprattutto se la GPU non mantiene frame rate costanti.
- Monitor con questi sistemi rendono l’esperienza più fluida anche quando FPS e refresh rate non sono perfettamente allineati.
In sintesi, avere un monitor 165 Hz è utile solo se l’hardware e i giochi possono seguirlo; altrimenti, i 144 Hz rimangono una scelta solida e più economica.

9. Alternative e monitor oltre i 165 Hz
Se stai valutando un monitor più veloce del 144 Hz o 165 Hz, ci sono opzioni che spingono la fluidità ancora più in là.
Monitor 170 Hz, 180 Hz o 240 Hz
- Alcuni modelli top di gamma superano i 165 Hz, arrivando fino a 240 Hz o più.
- Offrono fluidità massima e input lag estremamente basso, perfetti per pro gamer e competizioni eSport.
Vantaggi
- Movimenti ultra-nitidi anche nelle scene più veloci
- Riduzione al minimo dell’input lag
- Ideali per FPS competitivi e simulatori di guida ad alto frame rate
Limiti e considerazioni
- Prezzo molto più alto, spesso raddoppiato rispetto a un 144 Hz o 165 Hz
- Richiedono schede grafiche di fascia alta per mantenere FPS costanti
- Per il gaming casual o single-player, la differenza rispetto a 165 Hz è quasi impercettibile
In pratica, monitor oltre i 165 Hz sono un lusso competitivo: servono a chi vuole spremere ogni millisecondo e ha hardware all’altezza, mentre la maggior parte dei giocatori trova sufficiente un 144 Hz o 165 Hz.

10. Conclusione – Quale monitor scegliere in base alle esigenze
Scegliere tra 144 Hz e 165 Hz dipende principalmente dal tipo di gioco che fai, dal tuo hardware e dal tuo livello di sensibilità alla fluidità:
- 144 Hz: ideale per la maggior parte dei gamer, bilancia prezzo, prestazioni e disponibilità. Perfetto per chi gioca casual o single-player e non ha bisogno di spremere ogni millisecondo.
- 165 Hz: consigliato per gamer competitivi che vogliono un piccolo vantaggio extra e hanno una scheda grafica capace di sostenere FPS elevati. Offre fluidità leggermente superiore e input lag ridotto, ma a un costo maggiore.
- Oltre 165 Hz: riservato a pro gamer e appassionati di eSport che vogliono il massimo e possono permettersi hardware di fascia alta.
In sintesi, 144 Hz è già molto valido, mentre 165 Hz è un upgrade fine-tuned per chi cerca precisione e competitività. La scelta giusta dipende dal tuo stile di gioco, budget e dalla potenza della tua scheda grafica.
Scritto da Nightcore





